Dalla Corte Costituzionale all’Europa: il caso Foti, sospeso per aver criticato il Ministro della Difesa On. Guido Crosetto e il suo consigliere On. Domenico Rossi, arriva in Commissione e alla giustizia europea.

01.04.2026

ITAMIL comunica a tutti i propri iscritti che la vicenda del Segretario Generale Girolamo Foti, oggetto di un provvedimento di Stato per aver criticato il Ministro della Difesa On. Guido Crosetto e il suo Consigliere On. Domenico Rossi nel corso del rinnovo contrattuale 2022/2024 , nonché la conseguente sentenza del CGA Sicilia, è oggetto di ricorso in via di presentazione davanti alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, con l'assistenza dello studio legale Saccucci & Partners.
A seguito della promozione di un ciclo d'incontri tematici e diffusione della Carta universale dei diritti dell’uomo, l’Associazione Europea Cittadini e Veterani in Uniforme ha avviato un ciclo di interlocuzioni con i parlamentari europei. In tale contesto, l’eurodeputato Giuseppe Antoci ha trasmesso un’interrogazione con risposta scritta alla Commissione europea.
"Alla luce dell’art. 2 del TUE e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (artt. 11, 12, 52 e 51), nonché della giurisprudenza della Corte di giustizia in materia di diritti sindacali dei militari, libertà di pensiero e perdita dei requisiti elettivi di rappresentanza, la stessa associazione" proseguirà le interlocuzioni con l’eurodeputato Leoluca Orlando e altri membri del Parlamento europeo, in occasione dell’incontro previsto per il 15 aprile 2026 a Bruxelles.
Nel contempo, lo Studio legale P.MMS LEGAL ha presentato istanza di prelievo nel giudizio pendente davanti al TAR Sicilia, sollecitando la fissazione dell'udienza per l'esame dell'eccezione di incostituzionalità della normativa sulla incandidabilità in conseguenza del provvedimento di Stato e della perdita della carica elettiva del Segretario Foti, giudizio nel quale il Ministero ha sostenuto in modo deciso il provvedimento adottato.
Per ITAMIL si tratta di una battaglia di principio: difendere la Costituzione, la dignità dei sindacalisti e i diritti sindacali del personale in uniforme. Per queste ragioni, l’Organizzazione rivolge un forte appello a tutti i colleghi affinché sostengano con determinazione questa azione, nell’interesse comune e a tutela dei diritti di tutti

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