Diritti dei militari in Europa: l’Associazione “e Veterani in uniforme” protagonista al Parlamento europeo le limitazioni, i provvedimenti e le conseguenze della legge 46/2022.

Un momento di confronto di alto livello che ha posto al centro del dibattito la necessità di rafforzare le tutele e le libertà fondamentali delle donne e degli uomini in Uniforme
Tra i temi principali affrontati, particolare rilievo ha assunto la proposta di una Carta europea dei diritti dei militari, uno strumento che possa armonizzare e garantire standard minimi comuni in tutti gli Stati membri, superando le attuali disparità normative.
L'obiettivo condiviso è quello di riconoscere pienamente ai militari il ruolo di cittadini in uniforme, titolari di diritti che non possono essere compressi oltre misura.
Nel corso dell'incontro è stata inoltre evidenziata con forza la situazione italiana, con specifico riferimento alla normativa sui sindacati militari, giudicata da più parti estremamente limitativa e penalizzante.
È emersa la richiesta di una riforma concreta e coraggiosa, capace di assicurare reali spazi di rappresentanza e tutela, in linea con i principi europei.
All'incontro era presente il promotore dell' iniziativa l'eurodeputato Leoluca Orlando, che ha partecipato attivamente al confronto, esprimendo pieno sostegno alle proposte avanzate dall'Associazione e condividendo con convinzione la necessità di istituire e tutelare una Carta Europea dei diritti fondamentali dei militari.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema del diritto di parola dei militari, con un focus sui provvedimenti adottati nei confronti di alcuni dirigenti e rappresentanti tra cui il caso "Foti"
L'incontro ha rappresentato una grande occasione di dialogo e crescita, permettendo di mettere a sistema esperienze, criticità e proposte provenienti da diversi contesti nazionali.
Per l'Associazione "Cittadini e Veterani in uniforme", la partecipazione a questo evento segna un passaggio significativo: l'ingresso a pieno titolo nel confronto europeo, portando la voce dei militari italiani all'interno delle istituzioni comunitarie.
Un impegno che proseguirà con determinazione, affinché anche in Italia si possa giungere a un sistema più equo, moderno e rispettoso dei diritti fondamentali.
Nel corso dei lavori è intervenuto il professore Leonardo Di Franco avvocato è specializzato in diritto europeo che è intervenuto sulla Dichiarazione Universale del Diritti dell' uomo donando all'associazione una copia del suo libro
Al dibattito erano presenti tantissimi esponenti dell' associazionismo, della cultura e dello sport.
Sono intervenuti i membri dell' associazione Cittadini e Veterani in Uniforme - ACVUM- Girolamo Foti presidente, il dott. Mario Masdea addetto stampa, il dottor Carlo Smitas londinese consulente per i rapporti internazionali, in rappresentanza dei membri Osservatori di ACVM - Sandro Frattalemi ITAMIL, Enzo Trevisol USAMI, Maurizio Ferrara ADIS non sono mancati i saluti del segretario generale del SIAP - Polizia Giuseppe Tiani
L'Europa, oggi più che mai, si conferma il luogo in cui costruire una visione comune: quella di Forze Armate al servizio dei cittadini, ma anche pienamente riconosciute nei loro diritti.
Si tratta del secondo passo importante al coinvolgimento europeo dopo l'interrogazione alla commissione europea del caso italiano Foti ad opera dell'eurodeputato On.Giuseppe Antoci conclude la nota ci aspettano un ciclo di incontri in diverse nazioni europee ed auspichiamo che il dibattito entri anche all' interno del parlamento italiano " la costituzione italiana e la carte dei diritti universali dell' umanità" devono restare vive.
