"ITAMIL AI VERTICI DELLA DIFESA: VALORIZZARE I GRADUATI AIUTANTI E AFFRONTARE LE CARENZE ORGANICHE. "ATTENDIAMO RISPOSTE"

Negli ultimi mesi l'APCSM ITAMIL ESERCITO ha ricevuto numerose segnalazioni da parte del personale appartenente al ruolo Graduati, con particolare riferimento a diverse realtà della piazza di Palermo.
Tra le osservazioni più ricorrenti emerge la percezione di una non piena valorizzazione delle Qualifiche Speciali e dell'esperienza professionale maturata nel corso della carriera. Molti Graduati Aiutanti evidenziano come, nonostante il riconoscimento normativo ed economico ottenuto attraverso il riordino delle carriere, continuino ad essere frequentemente impiegati per sopperire alle carenze organiche dei reparti, svolgendo attività che, a loro avviso, non sempre risultano coerenti con il livello di anzianità, esperienza e responsabilità raggiunto.
Alla luce delle numerose segnalazioni ricevute, ITAMIL ESERCITO ha recentemente interessato il Capo di Stato Maggiore della Difesa e il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, per il tramite dei rispettivi Reparti competenti nei rapporti con le APCSM, rappresentando le criticità evidenziate dal personale e formulando alcune proposte finalizzate alla valorizzazione professionale dei Graduati Aiutanti e alla gestione delle carenze organiche.
Nella comunicazione inviata ai Vertici Militari è stato evidenziato come i Graduati Aiutanti rappresentino una delle figure più esperte e qualificate dell'Esercito Italiano. Il legislatore, attraverso il D.Lgs. n. 94/2017 e il successivo D.Lgs. n. 173/2019, ha riconosciuto l'importanza strategica di tale categoria attribuendo specifici benefici ordinamentali ed economici, tra cui l'incremento parametrale e la valorizzazione delle Qualifiche Speciali, nell'ottica di un impiego caratterizzato da maggiori responsabilità e competenze.
Tuttavia, a distanza di anni dall'entrata in vigore del riordino, continuano ad emergere situazioni che, secondo le segnalazioni ricevute, non consentirebbero una piena valorizzazione professionale del personale più esperto, soprattutto di coloro che vantano oltre trent'anni di servizio.
Nella propria nota, ITAMIL ha sottolineato come i Graduati Aiutanti costituiscano le "ali e le radici" dell'Esercito: le ali perché garantiscono operatività, efficienza e capacità di adattamento; le radici perché custodiscono esperienza, tradizioni, professionalità e memoria storica delle unità.
L'Organizzazione Sindacale ha pertanto evidenziato la necessità di dare piena attuazione ai principi ispiratori del riordino delle carriere, favorendo un impiego del personale che tenga conto dell'esperienza professionale acquisita, delle responsabilità esercitate e delle esigenze operative dei reparti.
Contestualmente sono state formulate proposte volte ad affrontare in maniera strutturale il problema delle carenze organiche, nella convinzione che il ricorso a personale proveniente da altri reparti possa rappresentare una soluzione temporanea ma non possa costituire una risposta definitiva a problematiche organizzative che richiedono interventi più ampi e duraturi.
Particolare attenzione è stata posta anche alla necessità di evitare situazioni che possano generare nel personale la percezione di disparità di trattamento nell'impiego quotidiano. Il principio della valorizzazione professionale deve infatti riguardare tutte le categorie del personale, nel rispetto delle differenti funzioni, responsabilità ed esigenze operative della Forza Armata.
L'Organizzazione Sindacale auspica che le istanze rappresentate possano trovare attenta considerazione da parte dei Vertici Militari e tradursi in interventi concreti e mirati, nell'interesse del personale e dell'efficienza dell'Istituzione.
Se è comprensibile che l'attuale contesto economico possa rendere complesso reperire ulteriori risorse finanziarie nell'ambito dei rinnovi contrattuali, auspichiamo che non vi siano invece ostacoli di natura culturale o organizzativa nel riconoscere pienamente la dignità professionale, l'esperienza e il valore dei Graduati Aiutanti e, in particolare, del personale più anziano.
In tutte le organizzazioni moderne l'esperienza rappresenta una risorsa strategica da valorizzare e preservare. Anche nell'Esercito Italiano il patrimonio di competenze, professionalità e conoscenze maturato in decenni di servizio deve costituire un valore aggiunto da riconoscere e impiegare al meglio nell'interesse dell'Istituzione e del personale.
Valorizzare i Graduati Aiutanti significa valorizzare esperienza, professionalità, senso del dovere e patrimonio di conoscenze maturato in decenni di servizio. Un investimento sul personale più esperto rappresenta non soltanto un atto di equità, ma anche un contributo concreto alla funzionalità e all'efficienza dello strumento militare...
ITAMIL ESERCITO
Primo Sindacato dell'Esercito e del Comparto Difesa
Segreteria Nazionale
