ITAMIL: “CONTRATTO PEGGIORE DEL PRECEDENTE. COSÌ NON LO FIRMEREMO”

Il Sindacato Militare ITAMIL Esercito annuncia la propria netta contrarietà alla firma di un contratto che, nelle condizioni attuali, rischia di risultare persino peggiorativo rispetto al precedente, senza incidere realmente sul potere d'acquisto delle donne e degli uomini in uniforme.
Il Vice Segretario Generale ITAMIL, Gianluca Berardi, ha chiesto formalmente un incontro tra le APCSM e il Presidente del Consiglio, On. Giorgia Meloni, affinché si possa aprire un confronto diretto sul tema dei salari dei militari, oggi sempre più lontani dal reale costo della vita.
«È necessario – afferma Berardi – affrontare la questione in modo diretto e politico. Il personale militare continua a garantire sicurezza e funzionalità allo Stato, ma il potere d'acquisto degli stipendi continua a ridursi».
Nel frattempo il Segretario Nazionale ITAMIL Pasquale Fico, già noto per le battaglie condotte al COCER sui temi dei diritti e degli stipendi del personale militare, sta valutando la possibilità di riprendere una forma di protesta estrema come lo sciopero della fame, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e della politica sui limiti della legge 46/2022, che disciplina la rappresentanza sindacale militare.
Fico richiama inoltre l’attenzione sulla vicenda del Segretario Generale Girolamo Foti, che nel corso delle tensioni legate al contratto 2022-2024 ha subito provvedimenti disciplinari dopo aver espresso critiche verso autorità politiche.
Secondo quanto evidenziato da ITAMIL, tali provvedimenti hanno comportato sanzioni economiche per circa 3.500 euro trattenuti dallo stipendio, ripercussioni previdenziali, la sottrazione di sei giorni di licenza e la mancata concessione della medaglia di veterano, nonostante i lunghi trascorsi in teatro operativo.
Foti è stato inoltre privato della propria carica elettiva e interdetto dalla partecipazione ad attività istituzionali e tavoli tecnici, circostanza che il sindacato considera estremamente grave.
«È paradossale – osserva Fico – che chi esprime critiche nell’ambito del dibattito sindacale venga trattato come se avesse commesso reati gravissimi, mentre nella vita pubblica italiana non mancano esempi di esponenti politici che restano al proprio posto pur essendo coinvolti in vicende giudiziarie ben più rilevanti».
Il sindacato rende noto di aver già scritto ai vertici militari e politici della Difesa, senza ricevere ad oggi segnali di attenzione.
Tavolo Funzione Pubblica
Palazzo Vidoni – Roma
5 marzo 2026 – ore 10:30
Nel corso del tavolo tecnico sul rinnovo contrattuale presso il Dipartimento della Funzione Pubblica, il Vice Segretario Generale ITAMIL Gianluca Berardi e il Segretario Nazionale Pasquale Fico hanno illustrato la posizione del sindacato
Secondo ITAMIL il rinnovo contrattuale 2025-2027 rappresenta un passaggio fondamentale per il riconoscimento della professionalità e delle responsabilità del personale dell’Esercito.
Tuttavia le risorse attualmente previste non sono in grado di produrre un reale miglioramento economico.
Per questa ragione ITAMIL ritiene necessario destinare la quota principale delle risorse al trattamento economico fondamentale, garantendo aumenti strutturali in busta paga.
Indennità operative e di specialità
Il sindacato ha indicato la necessità di intervenire su diverse indennità operative, tra cui:
- indennità dei reparti AVES
indennità per i tecnici aeromobili - istituzione di indennità per eli-recuperatori ed elisoccorritori
- incremento dell’indennità di aeronavigazione per i paracadutisti, soprattutto per i gradi più bassi
È stata inoltre proposta l’introduzione di una specifica indennità per gli operatori a pilotaggio remoto (droni), con copertura assicurativa per i velivoli impiegati.
Professioni ad alto rischio
ITAMIL ha inoltre chiesto di intervenire sulle indennità di alcune professionalità altamente specialistiche:
- artificieri
aiuto artificieri, rimasti esclusi dall’ultimo rinnovo contrattuale - conduttori
Secondo il sindacato si tratta di figure che operano quotidianamente in contesti delicati e spesso rischiosi e che meritano un riconoscimento economico coerente con il livello di responsabilità e di rischio.
Straordinari e organizzazione del lavoro
Tra le proposte avanzate da ITAMIL:
defiscalizzazione degli straordinari fino a 50.000 euro
revisione dell’attuale sistema di gestione degli straordinari
superamento dell’istituto del CFI, sostituendolo con il pagamento reale delle ore lavorate.
equiparazione del personale volontario (VFI, VFP4 e altre categorie) al quadro permanente
Migliorare la qualità della vita del personale
ITAMIL ha inoltre proposto una misura organizzativa pensata per i pendolari del fine settimana:
su richiesta del militare interessato, dispensa dalle quattro ore del venerdì, compensate con un’ora aggiuntiva dal lunedì al giovedì, senza oneri per l’amministrazione.
Richiesta di confronto politico
In conclusione ITAMIL ribadisce la necessità di un incontro tra le organizzazioni sindacali militari e il Presidente del Consiglio.
«Non chiediamo privilegi – conclude Berardi – chiediamo semplicemente che responsabilità, professionalità e rischio trovino un riconoscimento reale anche nella parte economica del contratto».
