ITAMIL ESERCITO PLAUDE ALL'OPERATO DEL COMANDANTE GENERALE DELL'ARMA DEI CARABINIERI, GEN. C.A. SALVATORE LUONGO: UN ESEMPIO DI DIALOGO ISTITUZIONALE E ATTENZIONE AL BENESSERE DEL PERSONALE.

ITAMIL Esercito esprime sincero apprezzamento per l'operato del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d'Armata Salvatore Luongo, per l'attenzione riservata al personale e alle rispettive famiglie, nonché per il valore attribuito al confronto e al dialogo con le Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari (APCSM).
Un approccio istituzionale che merita considerazione, poiché riconosce nel dialogo, nell'ascolto e nella partecipazione strumenti preziosi per individuare soluzioni condivise e contribuire al miglioramento delle condizioni professionali e familiari dei militari.
Particolare interesse suscita la prospettiva della reintroduzione dei Carabinieri ausiliari, un'iniziativa che, qualora trovi definitiva attuazione, potrà contribuire al rafforzamento degli organici, favorire il ricambio generazionale e offrire un concreto sostegno al personale già impegnato quotidianamente nell'assolvimento dei compiti istituzionali.
Altrettanto apprezzabili risultano le iniziative sviluppate dall'Arma dei Carabinieri nell'ambito del benessere del personale, attraverso convenzioni, collaborazioni e servizi destinati ai carabinieri e alle loro famiglie.
Sono esempi di attenzione istituzionale che dimostrano quanto il benessere del personale possa essere considerato parte integrante dell'efficienza e della funzionalità di un'organizzazione militare.
ITAMIL Esercito guarda a queste esperienze con interesse e con quello spirito di positiva emulazione che dovrebbe accompagnare ogni occasione di confronto tra le diverse componenti del comparto Difesa e Sicurezza.
Ogni Forza Armata possiede una propria identità, specifiche responsabilità e differenti esigenze operative.
Tuttavia, esistono necessità che accomunano tutti gli uomini e le donne in uniforme: la dignità professionale, la serenità familiare, la sostenibilità economica e la possibilità di vedere riconosciuto il valore del proprio servizio.
Anche nell'Esercito Italiano queste esigenze assumono particolare rilevanza, soprattutto alla luce del progressivo innalzamento dell'età media del personale, dell'incidenza dei costi del pendolarismo, delle esigenze connesse alla mobilità e al ricongiungimento familiare e della necessità di adeguare le risorse destinate al lavoro straordinario e al Fondo per l'Efficienza dei Servizi Istituzionali (FESI).
Si tratta di questioni che meritano un'attenzione costante e un approfondimento nelle sedi istituzionali competenti, anche in considerazione dell'impegno richiesto al personale nelle molteplici attività operative, addestrative e di servizio, in Italia e all'estero.
Una riflessione particolare riguarda la categoria dei Graduati, componente fondamentale dell'Esercito, il cui patrimonio di esperienza, professionalità e continuità operativa rappresenta una risorsa preziosa per l'intera Istituzione.
In tale prospettiva, appare opportuno proseguire il percorso di valorizzazione professionale ed economica, con particolare attenzione ai Graduati in possesso della Qualifica Speciale, nel quadro delle finalità perseguite dalla normativa sul riordino dei ruoli (D.Lgs. 29 maggio 2017, n. 94, articolo 8, comma 1 - D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66, articolo 627, comma 7- D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66, articolo 1307-bis- D.Lgs. 27 dicembre 2019, n. 173- art 627 tuom).
La valorizzazione dell'esperienza maturata, unitamente all'ingresso di nuove generazioni di militari, costituisce un elemento essenziale per accompagnare l'evoluzione dello strumento militare e favorire un equilibrato ricambio generazionale.
Le buone pratiche istituzionali non appartengono esclusivamente a chi le realizza, ma possono diventare patrimonio comune di tutte le
Amministrazioni che condividono la responsabilità di valorizzare il proprio personale.
È in questa prospettiva che ITAMIL Esercito considera particolarmente significativo il modello di confronto e di attenzione al benessere del personale espresso dall'Arma dei Carabinieri.
Un modello che, nel rispetto delle differenti competenze e peculiarità istituzionali, offre interessanti spunti di riflessione anche per le altre componenti della Difesa.
Del resto, l'efficienza di un'Istituzione militare non si misura soltanto attraverso le capacità operative e l'assolvimento delle missioni assegnate, ma anche attraverso l'attenzione rivolta alle condizioni professionali, economiche e familiari degli uomini e delle donne che quotidianamente ne rendono possibile il funzionamento.
ITAMIL Esercito riconosce la complessità delle responsabilità affidate ai vertici militari e il valore dell'impegno profuso a ogni livello di comando, nella consapevolezza che le esigenze operative e il benessere del personale debbano essere perseguiti attraverso un equilibrio sostenibile.
In questo quadro, il confronto con le APCSM può rappresentare un'ulteriore opportunità per valorizzare le esperienze maturate sul territorio, raccogliere contributi propositivi e individuare soluzioni compatibili con le esigenze dell'Amministrazione.
Il dialogo istituzionale acquista il suo significato più alto quando l'ascolto si traduce in opportunità concrete per il personale e per le rispettive famiglie.
ITAMIL Esercito continuerà a offrire il proprio contributo con responsabilità, spirito costruttivo e lealtà istituzionale, nella convinzione che il miglioramento delle condizioni di vita e di servizio dei militari rappresenti un interesse condiviso.
Perché il riconoscimento più significativo che un'Istituzione possa riservare ai propri uomini e alle proprie donne è accompagnare il valore del servizio prestato con un'attenzione altrettanto concreta alla loro dignità professionale e al loro benessere.
ITAMIL ESERCITO
La tutela del personale, nel rispetto delle Istituzioni.
