ITAMIL Esercito scrive alle presidenze delle due Commissioni Difesa del Senato e della Camera: «Su carriere, pensioni, diritti e famiglie servono risposte e tempi certi»

ITAMIL Esercito scrive ai presidenti delle due commissioni difesa alla Camera e al Senato : «Su carriere, diritti, stipendi e famiglie servono risposte e tempi certi» Al centro anche Strade Sicure, previdenza e libertà sindacale.
Palermo, 18 settembre 2026 – ITAMIL Esercito ha scritto al senatore Maurizio Gasparri, presidente della Commissione Affari esteri e difesa del Senato, e all’onorevole Antonino Minardo, presidente della Commissione Difesa della Camera, per chiedere un’audizione sulle condizioni del personale militare e sulle prospettive delle Forze Armate.
«I militari e le loro famiglie hanno bisogno di conoscere quali iniziative il Parlamento intenda promuovere e in quali tempi», afferma il presidente di ITAMIL Esercito, Sandro Frattalemi. La richiesta riguarda le carriere, le retribuzioni, la previdenza e la sostenibilità dell’impiego.
Sul fronte delle carriere, ITAMIL chiede di affrontare la lunga permanenza nei gradi apicali e di ampliare le possibilità per i giovani di progredire e transitare tra ruoli. Tra le proposte figura la valutazione di un concorso straordinario bis, sul modello del cosiddetto «ex 958», per favorire il ricambio nei ruoli dei Graduati e dei Sergenti.
Per l’operazione Strade Sicure, il sindacato chiede che ogni ipotesi di ampliamento sia valutata alla luce del personale disponibile e dei nuovi arruolamenti, insieme alle condizioni di alloggio, al recupero psicofisico e al riconoscimento dello straordinario.
In vista della legge di bilancio, ITAMIL sollecita l’ascolto delle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari. Chiede inoltre un confronto sulla specificità previdenziale del comparto e sulla possibilità di detassare la tredicesima di dicembre 2026.
La lettera domanda anche una revisione della disciplina sull’agibilità sindacale: ITAMIL contesta la perdita dei requisiti per ricoprire una carica sindacale a seguito di provvedimenti disciplinari di stato che non impediscono al militare di continuare a prestare servizio. Il sindacato chiede di rivedere questa disposizione e altre norme della legge n. 46 del 2022 che, a suo giudizio, incidono sull’autonomia delle associazioni.
Completano le richieste le prospettive dei volontari, il pendolarismo, i trasferimenti, i ricongiungimenti familiari, l’applicazione delle leggi speciali e le forme di lavoro da remoto compatibili con il servizio.
ITAMIL Esercito attende ora un riscontro da Gasparri e Minardo sulla richiesta di audizione, sulle iniziative previste e sui relativi tempi.
