ITAMIL, in accordo con USAMI, propone il ruolo unico per superare la stagnazione delle carriere, passaggio in servizio permanente dei volontari e presenta proposte sulla riforma della Sanità militare.

Nel corso dell'incontro svoltosi a Roma presso la Camera dei Deputati, ITAMIL ha portato all'attenzione del Parlamento una piattaforma articolata di proposte sui principali nodi che incidono sull'efficienza dello strumento militare, sulle carriere del personale e sulla riforma della Sanità militare.
Ruolo unico e carriere:
ITAMIL, in accordo con USAMI, ha presentato una proposta sul ruolo unico, finalizzata a superare la stagnazione parametrale e di grado che da anni penalizza il personale militare e rende statici i percorsi di carriera.
Il ruolo unico viene concepito come uno strumento che:
- non comprime né snatura le specifiche funzioni, competenze e categorie;
- preserva le differenze ordinamentali e professionali;
- consente il transito al ruolo successivo, superando rigidità ordinamentali che oggi rallentano lo sviluppo della carriera.
Il modello proposto consente di ridurre gli anni attualmente previsti per il raggiungimento del grado superiore, favorendo in modo concreto il raggiungimento dei ruoli apicali della categoria degli Ufficiali e dei Sottufficiali, oggi penalizzati da percorrenze eccessivamente lunghe e non più coerenti con le responsabilità esercitate.
La proposta interviene sulle categorie maggiormente penalizzate, riconoscendo in modo coerente la professionalità e consentendo, nei ruoli direttivi, l'assunzione di incarichi di comando a livello di Compagnia, con il conseguente riconoscimento economico tramite specifiche indennità di comando e responsabilità.
In tale quadro vengono disciplinati anche i percorsi di Sergenti e Graduati, prevedendo il superamento delle rigidità parametrali attraverso il transito ad anzianità nei ruoli successivi, nonché quelli dei Volontari, ai quali viene garantita una prospettiva ordinamentale definita mediante l'accesso al servizio permanente.
Sono inoltre previsti correttivi mirati già individuati:
- la riduzione delle percorrenze per gli Ufficiali Dirigenti, oggi caratterizzate da tempistiche non più coerenti con l'evoluzione dello strumento militare;
- il riallineamento dei percorsi dei Marescialli agli interventi già adottati nei precedenti riordini a favore di Sergenti e Graduati, eliminando disallineamenti ordinamentali.
- lo sblocco delle carriere apicali dei Sergenti e dei Graduati, mediante interventi ordinamentali volti a superare l'attuale stagnazione parametrale e di grado;
Intervento straordinario per il personale ex 958, attraverso una sanatoria rivolta a coloro che sono stati esclusi o che non hanno partecipato ai precedenti concorsi, al fine di garantire equità di trattamento e continuità dei percorsi di carriera;
- il passaggio in servizio permanente effettivo (SPE) dei Volontari, quale misura strutturale finalizzata ad assicurare stabilità professionale, prospettiva di carriera e un ordinato ricambio generazionale dello strumento militare.
Transito di ruolo e tutela dei diritti acquisiti:
Il sistema si fonda sul transito di ruolo, articolato su:
- transito ad anzianità;
- transito per concorso;
- transito mediante concorsi straordinari.
In tutti i casi è garantito il trascinamento dei diritti acquisiti, con riferimento all'anzianità di servizio, alla sede, al trattamento economico e ai riflessi previdenziali.
Scalata al ruolo e carriera aperta
La proposta introduce il principio della scalata al ruolo, escludendo il concorso diretto da civile o da VFI al ruolo di Sergente.
È prevista la carriera aperta mediante concorsi per titoli ed esami, che consentono il transito ai ruoli superiori – dal Caporale al Sergente, a Maresciallo o Ufficiale – per tutte le categorie, secondo modelli fondati sui titoli, brevetti acquisiti, sulla progressione interna, sull'esperienza e sul merito analogamente al modello americano dei marines.
Proposte ITAMIL sulla riforma della Sanità militare
ITAMIL ha presentato specifiche proposte sulla riforma della Sanità militare, evidenziando la necessità di:
- valorizzare le professionalità sanitarie, mediche e non mediche;
- riconoscere le responsabilità professionali e ordinamentali;
- garantire percorsi di carriera coerenti con le funzioni tecnico-sanitarie;
- assicurare la sostenibilità del sistema sanitario militare nel medio e lungo periodo.
Il confronto istituzionale
L'incontro si è svolto nell'ambito dei lavori della Commissione Difesa, presieduta dall'On. Nino Minardo, alla presenza del Senatore Maurizio Gasparri.
Alla delegazione ITAMIL hanno preso parte Girolamo Foti, Pasquale Fico e Nicolas Lanni.
Video - interventi;
Allegati: Riordino delle carriere; riforma della sanità militare;
