ITAMIL, LRM E SIAMO ESERCITO AVEVANO SOTTOSCRITTO UN DOCUMENTO SUI TRASFERIMENTI: ALTRE APCSM, OGGI CRITICHE, NON LO HANNO SOTTOSCRITTO.

È stata diramata la nuova circolare relativa alla pianificazione e ai trasferimenti del personale Graduato dell'Esercito Italiano, un provvedimento atteso da migliaia di cittadini e cittadine con le stellette che speravano in segnali concreti di cambiamento su una materia che incide profondamente sulla qualità della vita del personale e delle loro famiglie. Come APCSM ITAMIL ESERCITO continuiamo a ricevere numerose segnalazioni di malcontento legate a problematiche ormai strutturali:famiglie separate dal lavoro;aumento del costo della vita;insufficienza degli alloggi di servizio;difficoltà nel pendolarismo;scarsa valorizzazione dell'anzianità di servizio;limitata attenzione al fattore familiare; eccessivi vincoli connessi agli incarichi e alla pianificazione del personale.Nei mesi scorsi ITAMIL, insieme alle APCSM LRM e SIAMO ESERCITO, aveva partecipato a un confronto finalizzato alla predisposizione di un contributo di pensiero comune da trasmettere all'Amministrazione, con l'obiettivo di rappresentare le aspettative del personale Graduato e avanzare proposte migliorative sulla materia dei trasferimenti.L'intento era quello di presentarsi unitariamente su una problematica estremamente delicata e sentita dal personale dell'Esercito Italiano, evitando divisioni e iniziative isolate.
Tra le proposte avanzate nel documento condiviso figuravano:maggiore valorizzazione dell'esperienza e dell'anzianità maturata;più attenzione al ricongiungimento familiare;tutela delle situazioni di fragilità;criteri maggiormente trasparenti;riduzione degli effetti economici e sociali del pendolarismo;maggiore equilibrio tra esigenze operative e qualità della vita del personale.
Prendiamo atto che altre APCSM, che oggi manifestano critiche o malcontento rispetto alla circolare emanata, non hanno ritenuto di aderire formalmente o sottoscrivere quel documento comune.Dal nostro punto di vista è stata persa un'importante occasione di unità e compattezza sindacale nell'interesse dei cittadini e delle cittadine con le stellette.Riteniamo infatti che il personale abbia il diritto di conoscere quali iniziative siano state realmente promosse dalle rispettive APCSM su temi che incidono direttamente sulla vita economica, sociale e familiare di migliaia di militari.ITAMIL ribadisce che rappresentare le aspettative del personale non significa interferire con le prerogative operative della Forza Armata, ma esercitare legittimamente il ruolo associativo previsto dall'ordinamento attraverso contributi di pensiero, osservazioni e proposte migliorative.Il crescente senso di sfiducia che si registra tra il personale nasce dalla percezione che, nonostante incontri, tavoli tecnici e documenti trasmessi, molte problematiche restino ancora prive di risposte concrete.
Questa APCSM continuerà a chiedere:maggiore ascolto delle istanze del personale;interventi concreti sul ricongiungimento familiare;investimenti sugli alloggi di servizio;misure a sostegno del pendolarismo;una revisione della Legge 46/2022, come già richiesto al Presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati On. Nino Minardo e al Sottosegretario di Stato alla Difesa nel corso degli ultimi incontri istituzionali, al fine di consentire alle APCSM maggiori possibilità di rappresentanza sulle materie riguardanti mobilità, trasferimenti e qualità della vita del personale.Inoltre questa APCSM ritiene che, in presenza di carenze organiche presso reparti logistici, infrastrutturali, depositi, commissariati, enti balneari, foresterie e strutture di supporto, si debba valutare prioritariamente l'impiego del personale che da anni chiede il rientro nel proprio bacino geografico di origine, anziché continuare a ricorrere esclusivamente a richieste di supporto provenienti da altri reparti o all'impiego sistematico di personale veterano over 50 con oltre 30 anni di servizio.
Dal nostro punto di vista l'esigenza organica esiste concretamente, ma troppo spesso non vengono rese disponibili o autorizzate posizioni utili al ricongiungimento familiare e alla riduzione del disagio sociale del personale.
Riflessioni
"Ogni APCSM è libera di fare le proprie scelte. Tuttavia, prima di accusare indistintamente tutte le sigle o generalizzare sul tema trasferimenti, sarebbe corretto distinguere chi abbia concretamente sottoscritto e trasmesso proposte all'Amministrazione e chi invece abbia scelto di non aderire al documento comune.
Le proposte di ITAMIL, LRM e SIAMO ESERCITO sono pubbliche e consultabili in calce all'articolo.
Gli iscritti alle diverse APCSM, comprese USMIA, ASPMI e SAM, hanno pieno diritto di chiedere conto alle rispettive organizzazioni delle iniziative realmente intraprese in materia di trasferimenti, ricongiungimento familiare e qualità della vita del personale Graduato."l
Il documento sui trasferimenti presentato
dalle sigle
ITAMIL LRM SIAMO : https://www.sindacatolrm.eu/wp-content/uploads/2026/05/contributo-LRM_ITAMIL_SIAMO-X-TRASFERIMENTI-15.12.2025.pdf
