ITAMIL rilancia la tutela della salute del personale: stop alle prove fisiche obbligatorie per gli over 50 e più sicurezza nell'Operazione "Strade Sicure".

L'APCSM ITAMIL Esercito torna a porre al centro del dibattito la tutela della salute del personale militare, presentando una richiesta ufficiale al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale Carmine Masiello, e, per conoscenza, al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano. Il documento propone una serie di interventi organizzativi e sanitari con l'obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro dei militari e adeguare l'impiego del personale all'evoluzione delle esigenze operative e demografiche delle Forze Armate.
Tra i temi principali vi è la tutela del personale impiegato nell'Operazione "Strade Sicure", chiamato quotidianamente a operare in condizioni climatiche sempre più difficili, soprattutto durante il periodo estivo. ITAMIL propone l'installazione di sistemi di raffrescamento nelle postazioni maggiormente esposte, l'adozione di uniformi realizzate con materiali più traspiranti, l'istituzione di un servizio mobile per la distribuzione di acqua, bevande reidratanti e alimenti energetici, la predisposizione di servizi igienici mobili e una revisione dell'impiego del personale attraverso una più equilibrata distribuzione dei carichi di servizio.
Un altro punto qualificante della proposta riguarda l'abolizione delle prove di efficienza fisica obbligatorie per il personale militare che abbia superato i 50 anni di età. Secondo ITAMIL, dopo oltre trent'anni di servizio operativo, addestrativo e logistico, molti militari convivono fisiologicamente con patologie osteoarticolari, cardiovascolari e metaboliche che non compromettono necessariamente l'idoneità al servizio, ma rendono opportuno un diverso approccio nella valutazione dell'efficienza fisica. L'organizzazione sindacale precisa che la richiesta non rappresenta un disincentivo all'attività motoria o alla prevenzione sanitaria, bensì una misura di ragionevolezza e di tutela della salute.
Nelle considerazioni finali, ITAMIL richiama il principio della specificità della professione militare, evidenziando come decenni di servizio, missioni operative, turni, trasferimenti e responsabilità incidano inevitabilmente sull'usura psicofisica del personale. Da qui la proposta di avviare una riflessione istituzionale anche sul riconoscimento dell'usura professionale, sulla semplificazione del percorso pensionistico e sulla possibile estensione degli istituti dell'ARQ e dell'ausiliaria all'intero personale delle Forze Armate, secondo le valutazioni del legislatore.
«Dopo i cinquant'anni non esistono super uomini, ma donne e uomini dello Stato che continuano a servire il Paese con professionalità, esperienza e senso del dovere», sottolinea il documento, che conclude chiedendo l'apertura di un tavolo tecnico con lo Stato Maggiore dell'Esercito e gli organismi sanitari competenti per approfondire le proposte sotto il profilo medico, organizzativo e giuridico, nell'interesse della salute del personale e dell'efficienza dello strumento militare.
