Previdenza militare, ITAMIL al tavolo del 13 ottobre: «Prima le risorse, poi le promesse»

ITAMIL Esercito parteciperà al confronto per chiedere soluzioni strutturali, per tutto il personale in servizio, giovani compresi.
Il Governo ha convocato per martedì 13 ottobre 2026, alle ore 15, presso il Dipartimento della Funzione Pubblica a Palazzo Vidoni, il tavolo tecnico sulla previdenza del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia. L'incontro dà seguito all'impegno assunto con gli accordi sindacali del 15 luglio 2026: avviare entro 90 giorni un confronto sulle possibili soluzioni previdenziali connesse alla specificità del comparto Sicurezza-Difesa.
ITAMIL Esercito sarà al tavolo per ascoltare e capire quali risorse il Governo intenda mettere a disposizione. La previdenza riguarda tutto il personale militare in servizio, giovani compresi: per questo servono misure concrete e strutturali, non interventi temporanei rivolti soltanto a una parte del comparto.
Prima di alimentare aspettative, vogliamo conoscere le risorse disponibili e capire quale progetto si intenda costruire. Il confronto dirà anche se le organizzazioni partecipanti punteranno a una riforma previdenziale organica oppure a misure parziali. Il rischio è che una risposta limitata lasci molti colleghi in attesa e venga usata per la propaganda in vista delle elezioni del 2027.
ITAMIL Esercito parteciperà per contribuire a soluzioni che riconoscano davvero la specificità delle carriere militari. Il 13 ottobre non è un punto di arrivo: è l'inizio di un percorso da valutare sulla base dei fatti. Il nostro delegato ai lavori tecnici, primo luogotenente Paolo Corrao, consigliere nazionale del Dipartimento previdenza, porterà questa posizione: servono risorse per molti, prima di presentare proposte come risultati.
Chiederemo anche che gli impegni siano accompagnati da coperture e tempi certi, in vista della prossima Legge di bilancio. Il dato ufficiale più recente disponibile colloca il deficit italiano al 3,1% del PIL nel 2025; un elemento che rende ancora più necessario chiarire quali risorse possano sostenere gli interventi annunciati.
ITAMIL ha scelto di non firmare i contratti 2022-2024 e 2025-2027. E, sul disegno di legge Difesa S. 2028, composto da 15 articoli, ha contestato i contenuti articolo per articolo, presentando le proprie osservazioni e proposte.
Se anche il tavolo previdenziale dovesse fermarsi davanti alla mancanza di risorse, ITAMIL continuerà a portare le proprie richieste in tutte le sedi istituzionali. Invitiamo il personale a scegliere un sindacato che chieda conto degli impegni e lavori per risultati verificabili, senza offrire sogni o false certezze.
«Il 13 ottobre non è un punto di arrivo, ma l'inizio per osservare, ascoltare e valutare, attraverso i fatti, le azioni da intraprendere».
Aspettiamo risorse adeguate per dare attuazione alla specificità e risposte per tutto il personale. Al tavolo porteremo le proposte; dal Governo attendiamo coperture e risultati.
#ilcoraggiodiscegliereitamil
