RIFORMA DELLA SANITÀ MILITARE: I LAVORI CORRONO, IL PERSONALE DEVE ESSERE ASCOLTATO

17.10.2026

Roma, 17 ottobre 2026 Il Dipartimento Salute ITAMIL ha preso visione della documentazione relativa alla prima riunione plenaria dell'Integrated Project Team Sanità Militare (IPT Sa.Mil.), tenutasi il 7 ottobre 2026, costituito a supporto del Direttore della Sanità Militare per dare concreta attuazione alla riforma introdotta dal D.Lgs. 74/2026. Il processo attuativo è entrato in una fase decisiva. Sono stati attivati Working Group dedicati a organizzazione, reclutamento e formazione, alimentazione e transizione, logistica e supporti, infrastrutture, infostruttura e CIS, PPB e finanze, nonché al futuro assetto della sanità di aderenza e sostegno. Dall'analisi della documentazione emergono alcuni campanelli d'allarme che ITAMIL ritiene non possano essere ignorati.

1. IL TEMPO: SCADENZE ESTREMAMENTE SERRATE Entro il 30 ottobre è prevista la validazione della struttura della futura Direzione della Sanità Militare; entro il 10 novembre la presentazione al Capo di Stato Maggiore della Difesa; entro il 20 novembre la bozza del primo decreto ministeriale e, successivamente, la presentazione al Ministro. Entro il 31 dicembre 2026 è prevista l'emanazione del decreto di costituzione della DSM. 

2. IL COINVOLGIMENTO DELLA RAPPRESENTANZA DEL PERSONALE Nella composizione dell'IPT e dei Working Group illustrata nella documentazione risultano coinvolti Stato Maggiore della Difesa, IGESAN, Forze Armate e Carabinieri, COVI, PERSOMIL e altre articolazioni dell'Amministrazione. Non risultano invece indicate le APCSM. ITAMIL ritiene necessario comprendere attraverso quali modalità e in quali tempi sarà assicurato il confronto con le Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari, soprattutto sui provvedimenti destinati a incidere direttamente sul personale. 

3. IL TRANSITORIO: IL CUSM NASCE, L'ASSETTO È ANCORA IN COSTRUZIONE Il CUSM nascerà formalmente il 1° gennaio 2027, mentre la documentazione prevede che il processo organizzativo prosegua durante il 2027 e indica il 30 settembre 2027 quale data prevista per l'IOC della Direzione della Sanità Militare. Il personale confluirà quindi nel nuovo Corpo mentre una parte importante della nuova organizzazione sarà ancora in fase di implementazione. Durante questo periodo dovranno essere garantite certezza dello stato giuridico, tutela economica, prospettive di carriera, formazione, valorizzazione delle professionalità e chiarezza sull'impiego del personale.
4. NON SI STA DECIDENDO SOLO L'ORGANIZZAZIONE Alla futura Direzione sono attribuite funzioni che riguardano direttamente reclutamento, selezione, formazione, impiego, stato giuridico e avanzamento del personale del CUSM, oltre asanità di aderenza e del sostegno territoriale.

Sono inoltre previsti aggiornamenti a circa 30 decreti ministeriali collegati alla Sanità Militare. Si tratta quindi di decisioni che potranno incidere concretamente sul futuro professionale del personale.

5. RISORSE E ORGANICI: ATTENZIONE ALLA RAZIONALIZZAZIONE Tra i vincoli individuati dall'IPT figurano l'invarianza delle risorse umane, strumentali e finanziarie e l'invarianza organica. Nella pianificazione viene inoltre indicata la necessità di razionalizzare e recuperare risorse dalle attuali strutture. Questo passaggio dovrà essere attentamente monitorato affinché la razionalizzazione non si traduca in ulteriori carichi di lavoro, impoverimento delle strutture periferiche o perdita di professionalità indispensabili all'assistenza. 

6. LE PRIORITÀ DEL DIPARTIMENTO SALUTE ITAMIL ITAMIL ribadisce le priorità già rappresentate nelle sedi istituzionali: valorizzazione delle professioni sanitarie non mediche; concreta attuazione della libera professione; integrazione con il Servizio Sanitario Nazionale; tutela economica e ordinamentale del personale che confluirà nel CUSM; formazione e sviluppo professionale; reale partecipazione delle APCSM alle fasi che incidono sulle condizioni professionali del personale. Il Dipartimento Salute ITAMIL non intende ostacolare il processo di riforma. Al contrario, ritiene che una trasformazione di questa portata possa rappresentare un'opportunità per la Sanità Militare solo se costruita anche attraverso l'esperienza e le competenze di chi ogni giorno opera nelle strutture sanitarie della Difesa. 

IL CONFRONTO DEVE AVVENIRE ADESSO, MENTRE LE DECISIONI VENGONO COSTRUITE. NON QUANDO SARANNO GIÀ STATE PRESE.

Share