ZAUNER, TREVISOL, PIAZZA PULITA E LE CONDIZIONI DEI MILITARI: È TEMPO DI RISPOSTE CONCRETE - ITAMIL PRENDE POSIZIONE!

Le recenti discussioni sviluppatesi a seguito dell'inchiesta trasmessa da Corrado Formigli nel programma "Piazza Pulita" hanno riportato al centro del dibattito pubblico questioni che interessano migliaia di militari e le loro famiglie.
Le riflessioni espresse dal Generale Luciano Zauner, Presidente di USMIA, e le posizioni sostenute dal Segretario Generale di USAMI, Enzo Trevisol, hanno contribuito ad accendere l'attenzione su temi che da troppo tempo attendono risposte concrete: stipendi, rinnovi contrattuali, tutela previdenziale, welfare, alloggi, mobilità, valorizzazione professionale e condizioni di impiego del personale militare.
ITAMIL ritiene che sia giunto il momento di promuovere un confronto pubblico, aperto e trasparente, tra le organizzazioni sindacali militari, le istituzioni e i rappresentanti del comparto Difesa, affinché si possa discutere senza pregiudizi delle reali esigenze delle donne e degli uomini in uniforme.
I militari attendono risposte concrete dal Governo sui temi che incidono quotidianamente sulla loro vita professionale e familiare: il rinnovo contrattuale 2025-2027, il recupero del potere d'acquisto eroso dall'inflazione, la previdenza, la mobilità, la disponibilità di alloggi, la gestione dell'invecchiamento del personale e il superamento delle disparità ancora esistenti tra le diverse categorie del comparto.
Su questi argomenti non bastano dichiarazioni di principio. Servono risorse economiche adeguate e scelte politiche coerenti con il ruolo che le Forze Armate svolgono al servizio del Paese. Le risorse finora prospettate per il rinnovo contrattuale appaiono infatti insufficienti a compensare la perdita di potere d'acquisto accumulata negli ultimi anni, lasciando irrisolte molte delle criticità denunciate dal personale.
Particolare preoccupazione desta inoltre la questione del FESI. I militari continuano a ricevere risorse che appaiono modeste rispetto agli stanziamenti destinati ad altri comparti della sicurezza. Una situazione che alimenta un diffuso senso di disparità e che merita una riflessione seria da parte del Governo e del Parlamento, affinché venga garantita una maggiore equità nel riconoscimento economico del personale delle Forze Armate.
Con l'approssimarsi della conclusione della legislatura, riteniamo fondamentale che il Presidente del Consiglio promuova un confronto diretto, strutturato e continuativo con le organizzazioni sindacali militari. Ad oggi tale incontro non risulta ancora avvenuto, nonostante le numerose problematiche che interessano il personale e le reiterate richieste di attenzione provenienti dal comparto. Una circostanza che molti militari faticano a comprendere e che rischia di alimentare ulteriormente il distacco tra le istituzioni e il personale in uniforme.
Appare pertanto indispensabile affrontare con urgenza questioni strategiche quali il riconoscimento della specificità della funzione militare, il miglioramento delle condizioni di lavoro, l'adeguamento del trattamento economico e il rafforzamento delle tutele del personale, attraverso un percorso di confronto concreto e orientato ai risultati.
Per quanto riguarda il rinnovo contrattuale, ITAMIL conferma le proprie forti perplessità sugli esiti del contratto 2022-2024, ritenuto insufficiente rispetto all'aumento del costo della vita e alle aspettative del personale. Con lo stesso spirito valuterà il contratto 2025-2027, nella convinzione che il giudizio finale debba basarsi esclusivamente sui benefici reali che esso sarà in grado di garantire ai militari e alle loro famiglie.
I militari non chiedono privilegi. Chiedono rispetto, dignità professionale, retribuzioni adeguate, prospettive previdenziali certe e condizioni di lavoro coerenti con la responsabilità del servizio che quotidianamente svolgono nell'interesse della Nazione.
APCSM ITAMIL ESERCITO
Primo Sindacato dell'Esercito e del Comparto Difesa 2025-2027
